Nel mese dedicato alle iniziative al femminile, il 19 marzo è stata presentata la nuova banca dati del progetto “100 donne contro gli stereotipi”. Un’iniziativa ideata dall’Osservatorio di Pavia e dall’Associazione Gi.U.Li.A., sviluppata con Fondazione Bracco e grazie al supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione europea per promuovere le eccellenze italiane.

Sul fronte dei media le ricerche continuano a dimostrare che le donne sono raramente interpellate in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini. Eppure le donne esperte sono tantissime. E possono svecchiare un linguaggio mediatico che, ignorando le esperte, trascura i segni del tempo e disconosce l’apporto delle donne in tutti i diversi ambiti della scienza, della politica e dell’economia.

Il progetto ha creato dunque uno strumento utile ai media per dare voce alle tante esperte del nostro Paese spesso poco conosciute. Uno strumento articolato in un database in continuo aggiornamento, e in una collana editoriale in collaborazione con Egea. Dopo la creazione della banca dati di esperte del settore STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) che raccoglie già 145 nomi e dell’economia e finanza con 65 profili, quest’anno, grazie alla partnership scientifica di ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) il focus è dedicato alle donne che lavorano nel settore della politica internazionale. Accademiche specializzate in diritto internazionale, in economia politica, in cooperazione internazionale, nei diritti umani, e practitioners che lavorano in Italia e all’estero all’interno di istituzioni, organizzazioni internazionali, think thank, ong e fondazioni.

Come per i precedenti settori, il database comprenderà anche alcune giovani esperte che si sono particolarmente distinte nel loro percorso di ricerca. Il team di lavoro di #100esperte per la politica internazionale, coadiuvato da un Comitato Scientifico – composto da Beatrice Covassi, capo della rappresentanza e presidente del comitato, Barbara Stefanelli, vicedirettrice vicaria del Corriere della Sera e Paolo Magri, Vicepresidente Esecutivo e Direttore ISPI – valuteranno i profili secondo specifici criteri di selezione basati su esperienza professionale, rappresentanza territoriale, sensibilità ai temi di genere e generazione, reperibilità.

 

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