A fine agosto è uscito un libro piuttosto provocatorio scritto dalla coppia Evgeny Morozov e Francesca Bria – lui sociologo bielurusso esperto di geopolitica, lei economista italiana con un passato in Nesta UK e oggi a capo dipartimento di Tecnologia e Innovazione Digitale del Comune di Barcellona – contro l’economia monopolistica imposta dalle big tech (da Cisco a Microsoft, da Airbnb a Uber) a favore di una nuova idea di smart city più partecipata e sostenibile. Case history ormai internazionale è Barcellona, guidata dalla carismatica Ada Colau: “dal 2013 Barcellona sta vivendo una rivoluzione cittadina dal basso con l’intento di favorire la creazione di una rete di città “ribelli” che ha come obiettivo l’innovazione delle politiche pubbliche per mettere al centro i bisogni dei cittadini, a partire dalla messa in discussione dello status quo”.  In Italia Francesca Bria sta collaborando con le assessore di Milano, Torino, Roma (Roberta Cocco, Paola Pisano e Flavia Marzano) per mettere in rete le buone pratiche delle rispettive città.  Qui la mia recensione al libro.

 

 

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