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	<title>Libro &#8211; Womenomics</title>
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	<description>Donne lavoro economia fertilità</description>
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		<title>Flavia Barca, I pregiudizi dell&#8217;AI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 13:30:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La tecnologia non è mai neutra, e non lo sono nemmeno i suoi effetti sociali. L’intelligenza artificiale ne è una delle espressioni più evidenti: dietro le promesse di progresso, concentra potere e produce nuove disuguaglianze. Mentre ridefiniscono conoscenza, lavoro e diritti, questi sistemi incorporano visioni del mondo, gerarchie e rapporti di forza. Ripoliticizzare l’innovazione diviene [&#8230;]]]></description>
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<p>La tecnologia non è mai neutra, e non lo sono nemmeno i suoi effetti sociali. L’intelligenza artificiale ne è una delle espressioni più evidenti: dietro le promesse di progresso, concentra potere e produce nuove disuguaglianze. Mentre ridefiniscono conoscenza, lavoro e diritti, questi sistemi incorporano visioni del mondo, gerarchie e rapporti di forza. Ripoliticizzare l’innovazione diviene allora la condizione per orientare l’intelligenza artificiale verso modelli di sviluppo alternativi, capaci di restituire spazio alla pluralità, alla libertà e alla giustizia sociale.</p>



<p>Flavia Barca, <strong><a href="https://www.donzelli.it/libro/9788855227766" target="_blank" rel="noopener">I pregiudizi dell&#8217;AI. Disuguaglianze e potere nell’era dell’algoritmo</a></strong>, Donzelli, 2026</p>



<p></p>
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		<title>Chiara Alessi, La sedia del sadico</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/chiara-alessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:36:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli oggetti sono neutrali o sessisti? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, [&#8230;]]]></description>
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<p>Gli oggetti sono neutrali o sessisti? Il design contribuisce al sistema patriarcale di oppressione? È possibile immaginare una progettazione che tenga conto di queste domande? L’utenza dei prodotti del design industriale del Novecento si rifà storicamente al cosiddetto standard dell’uomo medio: un individuo di genere maschile, abile, astratto dal contesto. La stessa storia del design, anche quando non scritta da uomini, o addirittura anche quando dedicata a isolare le eccezioni delle donne che si sono distinte in questo ambito, risente della logica maschile: o perché si segue il criterio dei grandi nomi, delle invenzioni, del successo di poche e per poche; o perché gli oggetti, anche quando progettati da donne, si sono adeguati agli standard dettati dagli uomini; o perché la storia sociale della produzione materiale delle donne è stata raccontata sì, ma in una logica passiva, se non addirittura oppressiva. <br>Guardare il design in una prospettiva femminista ci aiuta non solo a denunciare un’esclusione, ma a immaginare un mondo in cui siano le donne a progettare strumenti capaci di garantire la propria salute riproduttiva, il proprio piacere, la propria sicurezza, a partire dalla conoscenza riappropriata del loro corpo. Chiara Alessi, grande esperta di design, descrive alcuni di questi progetti a partire dal lettino ginecologico, passando per lo speculum e gli strumenti di autodiagnosi, fino ai dispositivi mestruali e quelli per il piacere. È ormai tempo di rinegoziare il design in una prospettiva critica di genere: rinegoziare il potere, rinegoziare i corpi, rinegoziare il sapere, rinegoziare la funzione.</p>



<p>Chiara Alessi, <strong><a href="https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858159828" target="_blank" rel="noopener">La sedia del sadico</a></strong>. Il design sul corpo delle donne, Laterza, 2026</p>



<p></p>
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		<title>Canfarini Rossitto, Nessuna fuori dal codice</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/nessuna-fuori-dal-codice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro nasce da una consapevolezza urgente: l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il mondo e, se le donne restano ai margini, il rischio è quello di consolidare disuguaglianze già esistenti. Ma questo libro non vuole essere solo denuncia, vuole trasformare l’allarme in una chiamata all’azione. Le autrici non si limitano a fotografare dati sul gap di [&#8230;]]]></description>
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<p>Il libro nasce da una consapevolezza urgente: l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il mondo e, se le donne restano ai margini, il rischio è quello di consolidare disuguaglianze già esistenti. Ma questo libro non vuole essere solo denuncia, vuole trasformare l’allarme in una chiamata all’azione. Le autrici non si limitano a fotografare dati sul gap di genere. Raccontano storie di donne che stanno già cambiando le regole del gioco: ricercatrici, imprenditrici, innovatrici che stanno riscrivendo l’intelligenza artificiale rendendola più inclusiva, etica e rappresentativa. Tra strumenti operativi e riflessioni etiche e culturali, Nessuna fuori dal codice mostra perché è importante aumentare la presenza femminile nelle STEM, come usare l’AI in modo più consapevole e come trasformare una tecnologia dirompente in un’opportunità collettiva. Perché solo un’intelligenza plurale può generare progresso reale e sostenibile nel tempo.</p>



<p>Alessia Canfarini, Simona Rossitto, <a href="https://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/nessuna-fuori-dal-codice.html" target="_blank" rel="noopener">Nessuna fuori dal codice. DONNE che stanno riscrivendo l’AI,</a> Il Sole24=re, 2026</p>



<h1 class="wp-block-heading"></h1>



<p></p>
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		<title>Marianna Aprile, La promessa</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/marianna-aprile-la-promessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 1946 è un anno decisivo per le donne. Dopo un lungo percorso puntellato di conflitti, rivendicazioni ed esperienze cruciali come la Resistenza, prima con le elezioni amministrative di marzo, e poi con il referendum del 2 giugno e l’elezione dell’Assemblea costituente, le donne votano e sono votate per la prima volta. Nascono elettrici ed [&#8230;]]]></description>
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<p>Il 1946 è un anno decisivo per le donne. Dopo un lungo percorso puntellato di conflitti, rivendicazioni ed esperienze cruciali come la Resistenza, prima con le elezioni amministrative di marzo, e poi con il referendum del 2 giugno e l’elezione dell’Assemblea costituente, le donne votano e sono votate per la prima volta. Nascono elettrici ed elette. A Montecitorio sbarcano le ventuno costituenti e il loro contributo alla Carta fissa quei principi che le battaglie di generazioni successive di donne, attiviste, femministe e parlamentari – di sinistra e di destra – riusciranno a far tradurre in leggi concrete e nuovi diritti: divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale, riforma del diritto di famiglia. Ma qual è oggi lo stato di salute di quei diritti? E avere per la prima volta una donna a Palazzo Chigi ci racconta davvero di un Paese in cui la lotta per la piena cittadinanza delle donne può dirsi vinta? Ricostruendo vicende dimenticate e muovendosi tra le biografie straordinarie di donne troppo a lungo ignorate, Marianna Aprile ripercorre una storia lunga ottant’anni che tutti dovremmo conoscere, e si chiede infine che cosa resta della promessa del suffragio femminile: le donne pensano ancora al voto come a “una cosa stupenda”, come la definì Lula Tonini nel 1946?</p>



<p>Marianna Aprile, <a href="https://www.rizzolilibri.it/libri/la-promessa/" target="_blank" rel="noopener">La promessa</a>, Rizzoli, 2026</p>



<p></p>
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		<title>Linda Laura Sabbadini, Il paese che conta</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/linda-laura-sabbadini-il-paese-che-conta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:58:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I numeri non sono mai neutrali. Possono rendere visibile l’invisibile, rivelare ingiustizie, smascherare luoghi comuni. Eppure, quando si parla di statistiche, molti si ritraggono impauriti, immaginando tabelle sterili e grafici indecifrabili. Linda Laura Sabbadini, pioniera nella statistica sociale e di genere, ribalta questo pregiudizio e ci porta dentro il mondo affascinante dei dati, svelandone il [&#8230;]]]></description>
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<p>I numeri non sono mai neutrali. Possono rendere visibile l’invisibile, rivelare ingiustizie, smascherare luoghi comuni. Eppure, quando si parla di statistiche, molti si ritraggono impauriti, immaginando tabelle sterili e grafici indecifrabili. Linda Laura Sabbadini, pioniera nella statistica sociale e di genere, ribalta questo pregiudizio e ci porta dentro il mondo affascinante dei dati, svelandone il ruolo cruciale nella nostra società. Con scrittura brillante e coinvolgente, l’autrice ricostruisce la storia recente dell’Italia da una prospettiva unica, restituendoci il ritratto di un Paese per molti aspetti diverso da quello che immaginavamo di conoscere: un Paese dove gli uomini si dilettano nel ricamo e le donne preferiscono l’enigmistica, ma anche dove più di sei milioni di italiane hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. Percentuali alla mano, mostra come la statistica non sia affatto una fredda disciplina, ma una bussola per orientarsi nel presente, un’arma per tutelare i diritti dei più deboli, il pilastro di una democrazia da difendere contro chi utilizza fake numbers per piegare la verità ai propri interessi. Questo libro è il racconto, visto dall’interno, di una delle più autorevoli istituzioni del Paese, l’istat; è la testimonianza di una vita dedicata a dare voce alla realtà che si scopre con i dati; è un invito a superare le diffidenze e comprendere che dietro ogni numero c’è una storia che merita di essere conosciuta. Perché i numeri sono il riflesso di chi siamo e di chi possiamo diventare.</p>



<p>Linda Laura Sabbadini, <a href="https://www.marsilioeditori.it/libri/scheda-libro/2979354/il-paese-che-conta" target="_blank" rel="noopener">Il paese che conta. Come i numeri raccontano la nostra storia</a>, Marsilio, 2025</p>



<p></p>
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		<title>Braidotti-Guerra-Serughetti, Giù le mani dal femminismo</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/braidotti-guerra-serughetti-giu-le-mani-dal-femminismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:53:51 +0000</pubDate>
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<p>Le destre reazionarie si stanno impossessando di temi e parole che accompagnano da decenni le battaglie femministe, e ne stravolgono il significato. La stessa parola “femminista” è stata svuotata e manipolata, piegata a servire un progetto politico di esclusione delle minoranze e delle alterità, una nuova idea di società e di umanità, in cui nel nome delle donne si invocano razzismo, xenofobia, omotransfobia, guerra. A esercitare questa espropriazione sono anche quelle donne di destra che hanno raggiunto posizioni apicali nei governi e nelle istituzioni: quelle che “ce l’hanno fatta” – possibilmente da sole – e che sulla base della logica del successo individuale delegittimano le ragioni della battaglia femminista, che non può essere altro che solidale e collettiva. In queste pagine, tre femministe di tre generazioni differenti si mettono in dialogo per ribadire che, pur riconoscendo la forza della pluralità di posizionamenti, correnti e punti di vista, il movimento femminista, con la sua storia passata e i suoi desideri rivolti al futuro, può fondarsi unicamente su giustizia sociale, uguaglianza, solidarietà e cultura della pace. E solo difendendo questi caratteri originari potrà contrastare l’appropriazione da parte delle destre e del capitalismo più sfrenato, continuando ad agire come vera forza trasformativa radicale.</p>



<p>Rosi Braidotti, Jennifer Guerra, Giorgia Serughetti, <a href="https://www.rizzolilibri.it/libri/giu-le-mani-dal-femminismo/" target="_blank" rel="noopener">Giù le mani dal femminismo</a>, Rizzoli, 2026</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Marzia Camarda, Dizionario di genere</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/marzia-camarda-dizionario-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:02:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un dizionario tecnico che raccoglie 2417 lemmi con l&#8217;obiettivo di rappresentare le questioni di genere nella loro interezza e usare le parole giuste per riconoscere fenomeni che individuiamo confusamente o che passano sottotraccia o non sappiamo contestualizzare. Il volume contiene etimologie, definizioni, analisi, dati, citazioni, studi e contributi preziosi legati agli studi di genere di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un dizionario tecnico che raccoglie 2417 lemmi con l&#8217;obiettivo di rappresentare le questioni di genere nella loro interezza e usare le parole giuste per riconoscere fenomeni che individuiamo confusamente o che passano sottotraccia o non sappiamo contestualizzare.</p>



<p>Il volume contiene etimologie, definizioni, analisi, dati, citazioni, studi e contributi preziosi legati agli studi di genere di voci rappresentative del panorama italiano o che lavorano quotidianamente su questi temi.</p>



<p>Marzia Camarda, <a href="https://www.settenove.it/articoli/dizionario-di-genere/4466" target="_blank" rel="noopener">Dizionario di genere</a>. Definizioni e relazioni per la comprensione dei fenomeni sociali legati al genere, Settenove, 2026</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Flavia Barca, Mappa delle diseguaglianze di genere</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/flavia-barca-mappa-delle-diseguaglianze-di-genere-editrice-bibliografica-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 06:57:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’abbattimento degli squilibri di genere, oltre che un dovere, rappresenta l’occasione per ridurre le diseguaglianze nel paese e l’opportunità di far emergere la voce delle donne in modo che incida sull’attuale modello di sviluppo. Il saggio parte dalla convinzione che la sfida della parità sia una leva per aprire una nuova fase epocale, ossia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’abbattimento degli squilibri di genere, oltre che un dovere, rappresenta l’occasione per ridurre le diseguaglianze nel paese e l’opportunità di far emergere la voce delle donne in modo che incida sull’attuale modello di sviluppo. Il saggio parte dalla convinzione che la sfida della parità sia una leva per aprire una nuova fase epocale, ossia che oggi il vero atto rivoluzionario consista nel rovesciare il “tetto di vetro”, i pregiudizi e gli stereotipi, le prassi consolidate come la dinamica lavoro/tempo libero che penalizzano le donne nella vita di tutti i giorni.<br>Al fine di inquadrare questa visione vengono approfonditi dieci temi chiave: il mercato del lavoro, gli stereotipi, il potere, le reti, il linguaggio, la violenza, la cura, la formazione, la trasformazione digitale, il monitoraggio dei dati. Di ognuno di questi viene sviluppato un ampio apparato di evidenze, dati, strategie e indicazioni di policy, con un focus sugli squilibri di genere nei settori culturali e creativi. La cultura, capace di far emergere le diseguaglianze della nostra società, svolge infatti un ruolo centrale in tutti i momenti di svolta della Storia: è quindi luogo ideale di sperimentazione di nuove pratiche di dialogo e relazione, di nuove concettualizzazioni del sé e dell’altrə, di riconfigurazione dei diversi modi di essere donna ed essere uomo. È la sfida per ridefinire la propria umanità nel pianeta e con il pianeta che l’autrice ritiene precondizione necessaria per la costruzione di un futuro più giusto.</p>



<p>Flavia Barca, <a href="https://www.editricebibliografica.it/scheda-libro/flavia-barca/mappa-delle-diseguaglianze-di-genere-9788893575836-581206.html" target="_blank" rel="noopener">Mappa delle diseguaglianze di genere</a>, Editrice Bibliografica, 2024</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Liberiamoci del patriarcato, Micromega, 2024</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/liberiamoci-del-patriarcato-micromega-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 06:50:24 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Michela Murgia. Dare la vita, Rizzoli, 2024</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/michela-murgia-dare-la-vita-rizzoli-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 06:33:15 +0000</pubDate>
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