Ultimi dati e ricerche su donne lavoro economia fecondità

Secondo l’Istat a gennaio 2025 il tasso di occupazione femminile in Italia si attesta al 53,54%, un valore significativamente inferiore rispetto al tasso maschile del 72,04%. Entrambi inferiori alla media UE27 (65,7% per le donne e 75,1% per gli uomini).

Il tasso di inattività femminile in Italia è del 43,4%, rispetto a una media europea del 35%, evidenziando un numero significativo di donne al di fuori della forza lavoro.

Pay gap. Le donne italiane guadagnano in media il 10,7% in meno degli uomini, con un divario che raggiunge il 27,3% nei ruoli manageriali.

Leadership. Solo il 28% di tutte le posizioni manageriali in Italia sono ricoperte da donne. Nel 2023, il 24% dei ruoli di CEO in Italia erano ricoperti da donne, in aumento rispetto al 20% del 2022 Nella sfera politica, le donne detenevano il 34% dei seggi parlamentari nel 2024, un aumento di 1 punto percentuale rispetto al 2023, sebbene rimangano sottorappresentate a livello regionale con il 24% dei seggi.

Secondo l’ultimo studio sul tasso di fecondità 2024 dell’Italia pubblicato da Istat, la fecondità nel 2024 è stimata in 1,18 figli per donna, sotto quindi il valore osservato nel 2023 (1,20) e inferiore al precedente minimo storico di 1,19 figli per donna registrato nel 1995. La contrazione della fecondità riguarda in particolar modo il Nord e il Mezzogiorno. Accanto alla riduzione della fecondità, nel 2024 continua a crescere l’età media al parto, che si attesta a 32,6 anni (+0,1 in decimi di anno sul 2023).

VUOI SAPERNE DI PIU’? Scrivici per approfondire e progettare insieme.