Il welfare culturale si basa una constatazione molto semplice: l’arte fa bene alla salute e al benessere.
Evidenze scientifiche sempre più ampie confermano, infatti, che la partecipazione culturale migliora il benessere delle persone perché abbassa il livello di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress” la cui produzione aumenta in condizioni di tensione psico-fisica, attivando nel nostro corpo la produzione di serotonina, nota anche come “ormone del buonumore”, contrastando la sensazione di stress, aumentando il benessere e, a tendere, la speranza di vita.
I percorsi di welfare culturale di Womenomics prevedono una selezione di esperienze culturali in mostre, musei e spazi culturali costruiti sulle esigenze del partner nelle maggiori città italiane con un taglio tematico, anche in ottica formativa, proponendo spunti di riflessione e confronto sui grandi temi del femminile e dei diritti.
Qualche esempio di percorsi che abbiamo costruito:
Anselm Kiefer. Le Alchimiste, Palazzo Reale, Milano 2026 (competenze STEM, invisibilità nella storia)
Shirin Neshat, Body Of Evidence, PAC, Milano, 2025 (potere, religione, razza e relazioni tra passato e presente, Oriente e Occidente, individuo e collettività)
Muholi. A visual activist, Mudec, Milano, 2023 (razzismo, eurocentrismo, femminismo e politiche sessuali)
Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento Veneziano, Palazzo Reale, Milano, 2022 (raffigurazione della bellezza femminile)