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	<title>Homepage &#8211; Womenomics</title>
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	<description>Donne lavoro economia fertilità</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2026 13:23:31 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Homepage &#8211; Womenomics</title>
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		<title>Femtech: il digitale per la salute delle donne</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/femtech-perche-ci-interessa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 16:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il settore del FemTech (Female Technology) rappresenta un campo in rapida crescita a livello globale, focalizzato sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la salute e il benessere delle donne. Il termine FemTech è stato coniato nel 2016 dall’imprenditrice danese&#160;Ida Tin, fondatrice di&#160;Clue, una app per il monitoraggio del ciclo mestruale e della fertilità. Si tratta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il settore del FemTech (<strong>Female Technology</strong>) rappresenta un campo in rapida crescita a livello globale, focalizzato sullo sviluppo di <strong>soluzioni tecnologiche per la salute e il benessere delle donne.</strong></p>



<p>Il termine FemTech è stato coniato nel 2016 dall’imprenditrice danese&nbsp;<strong>Ida Tin</strong>, fondatrice di&nbsp;<strong>Clue</strong>, una app per il monitoraggio del ciclo mestruale e della fertilità.</p>



<p>Si tratta di una definizione ampia e in continua evoluzione, comprendendo <strong>un vasto spettro di soluzioni digitali focalizzate sulle esigenze specifiche delle donne</strong>, andando oltre la sola <strong>salute</strong> riproduttiva per includere il <strong>benessere</strong> generale e mentale.</p>



<p><strong>In Italia</strong>, questo settore sta emergendo come <strong>una risposta innovativa</strong> alle esigenze specifiche della salute femminile, affrontando aree che storicamente hanno ricevuto meno attenzione nella ricerca e nello sviluppo medico.&nbsp;</p>



<p><strong>Perchè ci interessa?</strong> <strong>Perchè ci permette di collegare tanti temi</strong> da sempre al centro del nostro interesse: dal gender gap all&#8217;empowerment femminile, dalla medicina di genere alla salute e benessere, dal mondo dell&#8217;imprenditoria femminile e delle startup, dall&#8217;attenzione ai dati all&#8217;health tech e alle life science.</p>



<p>Secondo il McKinsey Health Institute <strong>colmare il divario di genere nella salute (Women&#8217;s health gap) potrebbe generare oltre 1 trilione di dollari l&#8217;anno di impatto economico globale entro il 2040</strong>. <strong>Ogni dollaro investito nella salute delle donne potrebbe restituire circa 3 dollari in crescita del PIL</strong>, grazie a una forza lavoro femminile più sana e produttiva)</p>



<p>Finora Nord America ha guidato il mercato globale con la quota di mercato più elevata. Anche le Big tech hanno iniziato a fare i primi esperimenti di AI su questo settore. Nel 2023 l&#8217;<strong>Italia</strong> rappresentava <strong>il 2,2% del mercato globale</strong> in termini di fatturato. Si stima che il mercato italiano raggiungerà un fatturato di 2.237 milioni di dollari entro il 2030. Il segmento dei dispositivi è stato il principale generatore di entrate nel 2023. Dallo scorso anno il settore farmaceutico italiano ha iniziato a fare i primi investimenti a supporto delle startup.</p>



<p><strong>Ascolta il </strong><a href="https://womenomics.it/contenuti/femtech-donne-salute-tecnologia-parita/"><strong>podcast</strong> <strong>FEMTECH: Donne, Salute, Tecnologia e Parità</strong>,</a> promosso da <strong>Global Thinking Foundation e Womenomics</strong> che racconta l’innovazione nella salute femminile.</p>



<p><strong>A partire dalla prima puntata </strong>con <strong>Ida Tin</strong>, imprenditrice e ideatrice del termine, il podcast dà voce all’<strong>ecosistema del femtech italiano</strong> (osservatori, startup, mondo dell’imprenditoria e venture capital, centri di ricerca, policy makers, network), approfondendo alcuni temi di frontiera (come il neurofemtech e il longevitech) e incontrando alcuni podcast internazionale sul tema.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Genere e generazioni, intersezione necessaria</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/generi-e-generazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 16:03:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Perché è sempre più necessario uno sguardo intergenerazionale ai temi di genere? Come cambia l’inclusione tra nuovi linguaggi, impatto digitale e nuove visioni del futuro? L&#8217;analisi di genere e generazioni è fondamentale per comprendere i cambiamenti culturali in atto e costruire ambienti inclusivi nella società e nei luoghi di lavoro. L’intersezione ci aiuta a comprendere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left">Perché è sempre più necessario uno <strong>sguardo intergenerazionale ai temi di genere</strong>? Come cambia l’inclusione tra nuovi <strong>linguaggi</strong>, impatto <strong>digitale</strong> e nuove visioni del <strong>futuro</strong>?</p>



<p class="has-text-align-left">L&#8217;analisi di genere e generazioni è fondamentale per comprendere i <strong>cambiamenti culturali</strong> in atto e costruire <strong>ambienti inclusivi</strong> nella società e nei luoghi di lavoro.</p>



<p class="has-text-align-left">L’intersezione ci aiuta a comprendere come sia cambiata la <strong>percezione dei femminismi nelle nuove generazioni di donne e uomini</strong>, ma anche se e come siano cambiate le <strong>discriminazioni di genere e l’inclusione tra giovani e giovanissimi.</strong></p>



<p class="has-text-align-left">Altro tema fondamentale è quello delle <strong>generazioni al lavoro</strong>: oggi le organizzazioni ospitano diverse generazioni — Boomers, Gen X, Millennials, Gen Z — ognuna con visioni distinte su valori, genere, inclusione, futuri.</p>



<p></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p></p>



<p>Gli ultimi eventi sul tema a cui abbiamo partecipato:</p>



<p><strong>Salone della CSR e dell’innovazione sociale 2025</strong>. <a href="https://www.csreinnovazionesociale.it/evento/imprese-e-cambiamento-demografico" target="_blank" rel="noopener">Società e cambiamento demografico: sfide e opportunità.</a> Il cambiamento demografico che sta avvenendo in Italia rappresenta una sfida anche per le organizzazioni e le imprese che devono rivedere le proprie strategie anche in funzione dell’invecchiamento della popolazione. Il cambiamento demografico non è infatti solo un problema sociale o previdenziale, ma terremoto che ridefinirà le regole del gioco per chi fa impresa e per l’intera società. Un mondo sbilanciato generazionalmente determina anche una diversa possibilità di sviluppo sociale ed economico.</p>



<p></p>



<p><strong>Salone della CSR e dell’innovazione sociale 2024</strong>. <a href="http://Dialogo tra generazioni: touchpoint generazionali">Dialogo tra generazioni: touchpoint generazionali</a> Quanto è importante trasferire conoscenze e know-how tra lavoratori anziani e giovani e viceversa? Mettere in atto pratiche di age management (politiche di welfare e people care) nei luoghi di lavoro vuol dire creare occasioni dove tutti possano trovare le occasioni e gli strumenti per esprimere i propri valori, le proprie visioni del mondo e le proprie potenzialità. Per migliorare la qualità della vita delle persone e i risultati aziendali, con uno sguardo alla società.</p>



<p></p>



<p><strong>Salone della CSR e dell’innovazione sociale 2023</strong>. <a href="https://www.csreinnovazionesociale.it/evento/verso-una-solidarieta-intergenerazionale" target="_blank" rel="noopener">Verso una solidarietà intergenerazionale </a>La collaborazione tra persone di età diverse è considerata un obiettivo importante per molte organizzazioni profit e non profit. La solidarietà tra generazioni diventa fondamentale nella gestione di strategie finalizzate alla realizzazione di progetti per migliorare il dialogo tra le persone, valorizzare tutte le diversità, ridurre eventuali criticità nei rapporti con la comunità.</p>



<p></p>



<p><strong>Salone della CSR e dell’innovazione sociale 2022</strong>. <a href="http://Diversità e intergenerazionalità: connessioni che generano valore">Diversità e intergenerazionalità: connessioni che generano valor</a>e. In molte organizzazioni convivono generazioni diverse che a volte si scontrano o si ignorano ma che sempre più spesso si confrontano in modo costruttivo. Dai Baby boomers alla Generazione Zeta la collaborazione tra persone di età diverse deve essere vista come un’opportunità: una diversità che rappresenta una ricchezza e che facilita la realizzazione dei progetti, migliora l’efficienza dei team, crea ambienti di lavoro innovativi. Per facilitare la connessione tra generazioni è necessario ripensare il modello organizzativo tenendo conto del contributo offerto da persone di generazioni diverse con l’obiettivo di valorizzare la creatività di tutti.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AI e stereotipi di genere, verso la parità algoritmica</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/ai-e-stereotipi-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:54:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La crescita dell&#8217;Intelligenza Artificiale ha dimostrato il potenziale della tecnologia nel creare nuovi modi di vivere e lavorare, ma anche nel far aumentare le disuguaglianze e gli stereotipi esistenti. L’AI non è né imparziale né neutrale, apprende dai nostri comportamenti, che riflettono una società basata su rigidi stereotipi. Se addestrata su dati storici, l&#8217;IA tende [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La crescita dell&#8217;Intelligenza Artificiale ha dimostrato il potenziale della tecnologia nel creare nuovi modi di vivere e lavorare, ma anche nel far aumentare le <strong>disuguaglianze</strong> e gli stereotipi esistenti.</p>



<p><strong>L’AI non è né imparziale né neutrale</strong>, apprende dai nostri comportamenti, che riflettono una società basata su rigidi stereotipi. Se addestrata su dati storici, l&#8217;IA tende a replicare e amplificare le disuguaglianze esistenti</p>



<p>Gli algoritmi possono discriminare nelle <strong>assunzioni</strong> (penalizzando le candidate donne perché basati su dataset di profili prevalentemente maschili), nella generazione di <strong>immagini</strong> (rappresentando più spesso soggetti maschili in ruoli di potere) e nelle <strong>traduzioni</strong> (associando ruoli professionali o caratteristiche a specifici generi).</p>



<p>Quali sono le <strong>cause</strong> e le possibili <strong>soluzioni</strong>?</p>



<p>È necessario un <strong>approccio etico e diversificato</strong> per ridurre le discriminazioni intervenendo sulla qualità dei dati su cui si allena il sistema e implementando team di sviluppo diversificati e diversificando i dati di addestramento.</p>



<p>La <strong>sottorappresentazione femminile nello sviluppo dell&#8217;IA</strong> (gender gap tecnologico) contribuisce alla persistenza dei bias. L’<strong>urgenza educativa</strong> di avviare sempre più ragazze alle materie STEM è per fortuna oggi sempre più condivisa e si concretizza in eventi, percorsi di formazione, borse di studio mirati.</p>



<p>Una <strong>regolamentazione</strong> per garantire trasparenza è sempre più necessaria. Il recente l&#8217;Artificial Intelligence Act del&#8217;Unione Europea sta andando su questa direzione.</p>



<p>Per raggiungere la <strong>parità algoritmica </strong>anche negli strumenti di IA è necessario innescare un <strong>cambiamento culturale</strong> per scardinare stereotipi di genere e costruire narrazioni in cui tutte e tutti possano sentirsi rappresentati.</p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>



<p>Per approfondire il tema abbiamo avviato una <strong>serie su </strong>𝐀𝐈 &amp; 𝐛𝐢𝐚𝐬 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 in collaborazione <strong>Teresa Potenza</strong> e il suo <strong>podcast Potenza Artificiale.</strong></p>



<p>Prima puntata <strong><a href="https://open.spotify.com/episode/24dHFTOs8WHYZ6nHynaizh?si=932bf19fef4940d4&amp;nd=1&amp;dlsi=4ccfd0496f724ebd" target="_blank" rel="noopener">Che cosa sono i bias nell&#8217;AI </a></strong>con <strong>Tiziana Catarci</strong>, professoressa ordinaria del Dipartimento di Ingegneria Informatica, Informatica, Automatica e Gestionale Sapienza Università di Roma. Perché è importante essere consapevoli degli stereotipi e dei pregiudizi contenuti nei dati con cui vengono addestrate le intelligenze artificiali e che impatto hanno sul nostro lavoro, sulla nostra vita personale e sulla società.</p>



<p>Seconda puntata: <a href="https://open.spotify.com/episode/3ULWTXDZAyBEvZdITn2df8" target="_blank" rel="noopener"><strong>AI, costituzione e diritti fondamentali</strong> </a>con <strong>Marilisa D&#8217;Amico</strong>, professoressa ordinaria di Diritto Costituzionale Università degli Studi di Milano e fondatrice di Human Hall, l&#8217;hub per l&#8217;innovazione e la tutela dei diritti umani dell&#8217;ateneo. Avere cura dei diritti. Governare l&#8217;AI lavorandoci insieme con competenza. Controllare le fonti (e le fonti delle fonti). L&#8217;AI ACT europeo e la legge italiana 132/2025. La sfida della sotto rappresentazione delle donne nell&#8217;AI.</p>



<p>Terza puntata: <a href="https://open.spotify.com/episode/24dHFTOs8WHYZ6nHynaizh?si=932bf19fef4940d4&amp;nd=1&amp;dlsi=4ccfd0496f724ebd" target="_blank" rel="noopener"><strong>AI, gender gap, imprenditoria</strong></a> con <strong>Darya Majidi</strong>, innovatrice, imprenditrice Daxo Group, presidente UN Women Italy.  Come rendere l&#8217;AI uno strumento per reinventare e potenziare la nostra vita e il nostro lavoro, senza timore: competenze, cuore, coraggio, consapevolezza, cultura, community.</p>



<p>Quarta puntata: <strong><a href="https://open.spotify.com/episode/1EIjJcjV5uLuGrgcqHWH4d" target="_blank" rel="noopener">Dal cv alla peer review: quando l&#8217;AI è anche politica</a> </strong>con <strong>Flavia Barca</strong>, ricercatrice, esperta di media e politiche pubbliche, autrice del libro <em>I pregiudizi dell&#8217;AI. Disuguaglianze e potere nell’era dell’algoritmo</em>.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Womenomics: perchè è una sfida per l&#8217;Italia?</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/che-cose-womenomics/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 16:29:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Womenomics è un concetto che pone l&#8217;accento sul potenziale economico derivante dalla partecipazione delle donne alla forza lavoro, evidenziando i benefici che ciò apporta alla società e all&#8217;economia nel suo complesso.&#160;Questo approccio promuove politiche volte a raggiungere la parità di genere e a sostenere l&#8217;occupazione femminile, con l&#8217;obiettivo di affrontare sfide demografiche e migliorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Womenomics è un concetto che pone l&#8217;accento sul <strong>potenziale economico derivante dalla partecipazione delle donne alla forza lavoro</strong>, evidenziando i benefici che ciò apporta alla società e all&#8217;economia nel suo complesso.&nbsp;Questo approccio <strong>promuove politiche volte a raggiungere la parità di genere e a sostenere l&#8217;occupazione femminile, con l&#8217;obiettivo di affrontare sfide demografiche e migliorare il benessere sociale.</strong></p>



<p>Il termine &#8220;Womenomics&#8221; è stato coniato da <strong>Kathy Matsui</strong> nel <strong>1999</strong>, ma ha guadagnato particolare risalto nel 2013 in Giappone sotto il governo del Primo Ministro Shinzo Abe, come parte della sua strategia economica &#8220;Abenomics,&#8221; con l&#8217;intento di stimolare la crescita economica attraverso una maggiore inclusione delle donne nel mercato del lavoro.</p>



<p>Sfruttando il potenziale inespresso delle donne, la Womenomics si propone di <strong>favorire la crescita economica e di affrontare la disuguaglianza di genere nel mondo del lavoro</strong>.&nbsp;Questo può tradursi in un <strong>aumento del PIL</strong>, in una <strong>forza lavoro più equilibrata</strong> e dotata di competenze e prospettive diverse, e in <strong>un&#8217;economia più sostenibile.</strong></p>



<p>In una prospettiva più ampia, la Womenomics, riconoscendo le <strong>donne come agenti di cambiamento</strong>, stabilisce una <strong>correlazione diretta tra la crescita di una società e il progresso delle donne al suo interno</strong>. Una maggiore partecipazione femminile alla forza lavoro contribuisce a un&#8217;economia più inclusiva, portando a una maggiore produttività e innovazione.</p>



<p>L&#8217;attuazione delle sue strategie può aiutare le società anche a <strong>gestire meglio le sfide demografiche come l&#8217;invecchiamento della popolazione e il calo del tasso di natalità</strong>. Guardando nello specifico al ciclo di vita delle donne, la Womenomics ha implicazioni significative per le <strong>tendenze demografiche</strong> come la fertilità e il benessere e la longevità delle donne.</p>



<p>VUOI SAPERNE DI PIU&#8217;? Scrivici per approfondire e progettare insieme.</p>



<p>Gli ultimi <a href="https://womenomics.it/contenuti/ultimi-dati-e-ricerche-su-donne-lavoro-economia-fecondita/">dati su donne, lavoro, economia</a>.</p>



<p>La<a href="https://womenomics.it/contenuti/leadership-femminile-cercasi/"> leadership femminile</a>: il poter fare delle donne</p>



<p></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Welfare culturale: la cultura fa bene alla salute</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/welfare-culturale-la-cultura-fa-bene-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2025 17:26:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il welfare culturale si basa una constatazione molto semplice: l’arte fa bene alla salute e al benessere. Evidenze scientifiche sempre più ampie confermano, infatti, che la partecipazione culturale migliora il benessere delle persone perché abbassa il livello di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress” la cui produzione aumenta in condizioni di tensione psico-fisica, attivando nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il welfare culturale</strong> si basa una constatazione molto semplice: <strong>l’arte fa bene alla salute e al benessere.</strong><strong></strong></p>



<p>Evidenze scientifiche sempre più ampie confermano, infatti, che la partecipazione culturale migliora il benessere delle persone perché abbassa il livello di cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress” la cui produzione aumenta in condizioni di tensione psico-fisica, attivando nel nostro corpo la produzione di serotonina, nota anche come “ormone del buonumore”, contrastando la sensazione di stress, aumentando il benessere e, a tendere, la speranza di vita.</p>



<p>I <strong>percorsi di welfare culturale di Womenomics</strong> prevedono una <strong>selezione di esperienze culturali in mostre, musei e spazi culturali</strong> costruiti sulle esigenze del partner nelle maggiori città italiane con un taglio tematico, anche in ottica formativa, proponendo <strong>spunti di riflessione e confronto sui grandi temi del femminile e dei diritti</strong>.</p>



<p>Qualche esempio di percorsi che abbiamo costruito:</p>



<p><a href="https://www.palazzorealemilano.it/-/anselm-kiefer.-le-alchimiste" target="_blank" rel="noopener"><strong>Anselm Kiefer. Le Alchimiste</strong></a>, Palazzo Reale, Milano 2026 (competenze STEM, invisibilità nella storia)</p>



<p><a href="https://www.pacmilano.it/exhibitions/shirin-neshat/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Shirin Neshat, Body Of Evidence</strong></a>, PAC, Milano, 2025 (potere, religione, razza e relazioni tra passato e presente, Oriente e Occidente, individuo e collettività)</p>



<p><strong><a href="https://www.mudec.it/muholi-a-visual-activist/" target="_blank" rel="noopener">Muholi. A visual activist</a>,<em> </em></strong>Mudec, Milano, 2023 (razzismo, eurocentrismo, femminismo e politiche sessuali)</p>



<p><strong><a href="https://www.palazzorealemilano.it/mostre/e-limmagine-della-donna-nel-cinquecento-veneziano" target="_blank" rel="noopener">Tiziano e l&#8217;immagine della donna nel Cinquecento Veneziano</a></strong>, Palazzo Reale, Milano, 2022 (raffigurazione della bellezza femminile)</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Genere e generazioni: dialogo e mentoring</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/al-salone-csr-si-parla-di-generazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 08:46:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Genere e generazione sono due mondi che negli ultimi tempi si stanno incontrando sempre più frequentemente. Perchè? &#160; Ecco gli ultimi eventi a cui abbiamo partecipato su questo tema: &#160; Salone della CSR e dell&#8217;innovazione sociale 2024 dedicato al tema “sfidare lecontraddizioni”: nella sessione Dialogo tra generazioni: touchpoint generazionali e reversementoring ci siamo confrontate su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Genere e generazione sono due mondi che negli ultimi tempi si stanno incontrando sempre più frequentemente. Perchè?</p>



<p>&nbsp;</p>



<p>Ecco gli ultimi eventi a cui abbiamo partecipato su questo tema:</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Salone della CSR e dell&#8217;innovazione sociale 2024</strong> dedicato al tema “<strong>sfidare le<br>contraddizioni</strong>”: nella sessione <a href="https://www.csreinnovazionesociale.it/evento/dialogo-tra-generazioni-touchpoint-generazionali-e-reverse-mentoring/" target="_blank" rel="noopener"><strong><span style="color: blue;">Dialogo tra generazioni: touchpoint generazionali e reverse<br>mentoring</span></strong></a> ci siamo confrontate su uno dei temi cruciali del<br>mondo del lavoro attuale: l&#8217;incontro tra generazioni diverse e le pratiche di<br>age management (politiche di welfare e people care) che le diverse<br>organizzazioni stanno sperimentando (CIRFOOD,<br>Lavoropiù, Kulta, Fondazione Ravasi Garzanti, Würth Italia)<strong>. </strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AhZ_ZvUBGSc&amp;list=PLEBiFp_IHrKiZadZxGKHW6usb88tDpKtG&amp;index=30&amp;t=176s" target="_blank" rel="noopener">Qui</a> il video.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>Salone della CSR e dell&#8217;innovazione sociale 2023</strong>&nbsp;dedicato al tema “<strong>sfidare le<br>contraddizioni</strong>”: nella sessione <strong><a href="https://www.csreinnovazionesociale.it/evento/verso-una-solidarieta-intergenerazionale/" target="_blank" rel="noopener">Verso una solidarietà intergenerazionale</a></strong>&nbsp; ha messo al centro il tema della collaborazione tra persone di età diverse, considerata oggi un obiettivo importante per molte organizzazioni profit e non profit. La solidarietà tra generazioni diventa fondamentale nella gestione di strategie finalizzate alla realizzazione di progetti per migliorare il dialogo tra le persone, valorizzare tutte le diversità, ridurre eventuali criticità nei rapporti con la comunità. Ne abbiamo parlato con Poste Italiane, Fondazione AIDP, Fondazione Amplifon, Assifero, Brand for the City. <a href="https://www.youtube.com/watch?v=_-CzKvaGjwc" target="_blank" rel="noopener">Qui</a> il video.</p>



<h1 class="wp-block-heading conference_date">&nbsp;</h1>



<p>&nbsp;</p>



<p></p>
<!-- /wp:post-content -->]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via il podcast primadonna in occasione di STEMinthecity 2021</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/al-via-il-podcast-primadonna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 15:21:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per l'evento STEMinthecity2021 promosso dal Comune di Milano, abbiamo ideato PRIMADONNA, il podcast che racconta di donne che hanno fatto per la prima volta qualcosa di normale, aprendo la strada alle altre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per <a href="https://www.steminthecity.eu/esperienze/podcast-primadonna.kl" target="_blank" aria-label=" (opens in a new tab)" rel="noreferrer noopener" class="rank-math-link">STEMinthecity2021</a>, l’evento promosso dal Comune di Milano per diffondere la cultura delle materie tecnico-scientifiche tra le giovani generazioni, abbiamo ideato PRIMADONNA,<strong> il podcast che racconta di donne che hanno fatto per la prima volta qualcosa di normale, aprendo la strada alle altre. Donne straordinarie nel loro quotidiano.</strong> <strong>Modelli di tutte le generazioni, avvicinabili e raggiungibili.</strong></p>



<p>In questo podcast abbiamo deciso di giocare con la parola <strong>PRIMADONNA</strong>, che non è una persona capricciosa, che fa la preziosa, che si dà un sacco di arie.&nbsp;</p>



<p>Le nostre primedonne sono persone che hanno rotto il soffitto di cristallo, in qualche punto, aprendo un varco alle altre.</p>



<p>Le protagoniste delle prime nostre5 puntate sono:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Roberta Cocco</strong>, assessora alla Trasformazione digitale e servizi civici del Comune di Milano, ideatrice dell’evento</li></ul>



<div style="height:40px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<iframe src="https://open.spotify.com/embed-podcast/episode/51bozC8HZYgzlFpVVXVfS6" width="100%" height="232" frameborder="0" allowtransparency="true" allow="encrypted-media"></iframe>



<div style="height:50px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Ilaria Capua</strong> virologa che dirige il centro di eccellenza One Health Università della Florida, madrina dell’evento</li></ul>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong>Arianna Ortelli</strong>, 25 anni, fondatrice di Novis Games, una startup innovativa ad impatto sociale che lavora nel mondo del gaming per renderlo accessibile a persone cieche e ipovedenti.</li></ul>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong>Linda Raimondo</strong>, studentessa di fisica di 22 anni, divulgatrice scientifica, che ha vinto un concorso dell’ESA (Agenzia Spaziale Europeo) per trascorre uno periodo di studio alla NASA</li></ul>



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<ul class="wp-block-list"><li><strong>Alessandra Poggiani</strong>, Head of Corporate Programmes della Fondazione Human Technopole di Milano, il nuovo istituto italiano di ricerca per le scienze della vita.</li></ul>



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		<title>She-covery, dati alla mano: non solo benefici ma coinvolgimento nelle decisioni</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/she-covery-dati-alla-mano-non-solo-benefici-ma-coinvolgimento-nelle-decisioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[albertogaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 15:17:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In attesa del G20 italiano, lo scorso novembre si è svolto il Women’s Forum Global Meeting 2020, l’evento internazionale che si propone di valorizzare le voci e la visione femminili per creare una futuro inclusivo per tutti.   ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In attesa del G20 italiano, lo scorso novembre si è svolto il <strong>Women’s Forum Global Meeting 2020</strong>, l’evento internazionale che si propone di valorizzare le voci e la visione femminili per creare una futuro inclusivo per tutti.&nbsp; &nbsp;</p>



<p><a rel="noreferrer noopener" href="https://27esimaora.corriere.it/20_dicembre_02/she-covery-dati-mano-non-solo-benefici-ma-coinvolgimento-decisioni-6ce8a8ec-331d-11eb-af7b-c18cb439eaf5.shtml?fbclid=IwAR04vKErzOzKSVpxWGmLftSrObmtiWMC6nrR3RQI5NUc5raaudhD7iJRsBU" target="_blank">Qui</a> l’articolo su La27ora del Corriere della Sera a cura di Francesca Panzarin.</p>
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		<title>Le origini della womenomics. Kathy Matsui, al TEDxTokyo</title>
		<link>https://womenomics.it/contenuti/le-origini-della-womenomics-kathy-matsui-al-tedxtokyo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[albertogaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 15:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel maggio 2011 Kathy Matsui, ideatrice della womenomics, partecipa al TEDxTokyo raccontando da dove nasce la teoria economica e perché è utile per affrontare le sfide strutturali della nostra epoca. Versione in inglese con sottotitoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel maggio 2011 Kathy Matsui, ideatrice della womenomics, partecipa al TEDxTokyo raccontando da dove nasce la teoria economica e perché è utile per affrontare le sfide strutturali della nostra epoca. Versione in inglese con sottotitoli.</p>
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